
SAN PIETRO IN PALAZZI (CECINA) – Per la Fondazione Maffi giovedì 18 giugno è stata una giornata storica, di quelle in cui i progetti scritti sulla carta si trasformano in volti, sguardi e, soprattutto, in futuro. A San Pietro in Palazzi sono stati ufficialmente inaugurati i nuovi appartamenti del progetto "Dopo di Noi", un’iniziativa fondamentale per l'autonomia delle persone con disabilità, nata dalla coprogettazione tra la Fondazione stessa, la Società della Salute Valli Etrusche, la Regione Toscana e le diverse realtà del territorio. Presenti all'evento l'assessora alla Salute e alle Politiche Sociali Monia Monni, la Presidente della Società della salute Valli Etrusche Sandra Scarpellini, e il direttore Laura Brizzi. Presenti anche il presidente e il vice presidente Maffi, Franco Luigi Falorni e Antonio Cecconi.
Se i numeri descrivono l'importanza strutturale dell'intervento – che si inserisce in un piano più ampio della Regione Toscana volto a garantire l'autonomia a 24 persone attraverso quattro appartamenti nelle Valli Etrusche – sono le parole di chi abiterà queste case a raccontarne il senso più profondo.

Il cuore pulsante dell'inaugurazione è racchiuso nella testimonianza di Emanuela, la mamma di Andrea, uno dei giovani adulti che inizieranno questo nuovo percorso di vita. Le sue parole, cariche di una commozione autentica, hanno scosso e unito tutti i presenti.
«Per Andrea so che è un sogno che si avvera, un sogno che aveva nel cassetto da tanto, tanto tempo», ha esordito Emanuela, descrivendo poi con totale onestà il tumulto interiore di un genitore di fronte a un passo così grande. «Per me è stato invece un buco nello stomaco e un colpo al cuore di mamma, un'emozione di sconcerto, un "oddio". Ma ho capito che questi fanno sul serio. Sul serio nel crederci, sul serio nel dire che la fragilità non è un peso ma una ricchezza da custodire, non è un limite da gestire ma una porta attraverso la quale si entra».
Emanuela ha voluto citare direttamente lo spirito che guida l'opera della Fondazione Maffi, ritrovato e vissuto sulla propria pelle: «Tende accoglienti, come le definite voi nella Carta dei Servizi, dove l'incontro con chi è più fragile non toglie ma aggiunge umanità a chi entra, dove si ride, si impara, si ascolta e con pazienza si resta. Non muri, ma luoghi dove si accede e si esce cambiati».
Il passaggio più toccante della sua testimonianza ha riguardato il superamento del freddo linguaggio burocratico a favore di una vera alleanza del cuore: «Le persone qui non sono "ospiti", ma "fratelli preziosi". Questa è una bellissima cosa, mi sono emozionata tantissimo quando l'ho letta nella Carta dei Servizi. Avete avuto il coraggio di superare la parola ospiti e non potevate trovare termine più bello per riconoscere una dignità che va oltre la condizione. Cercavo braccia e cuori capaci di continuare ad amarlo: è esattamente quello che state facendo voi. Grazie».
Questa nuova dimensione di accoglienza e autonomia è il risultato di un lungo lavoro sinergico. Presente all'inaugurazione anche la sindaca di Cecina, Lia Burgalassi, che ha sottolineato il valore politico e sociale dell'opera: «Fin dall'inizio del mio mandato abbiamo condiviso con la Fondazione l'idea che qui a Palazzi potessero trovare spazio nuove forme di assistenza, capaci di rispondere ai bisogni crescenti del nostro territorio. Oggi quella prospettiva diventa concreta, ed è un primo importantissimo passo: due appartamenti che restituiscono autonomia a dei giovani adulti e danno serenità alle loro famiglie».

La sindaca ha poi evidenziato come questo traguardo dimostri «come pubblico e privato sociale insieme possano costruire risposte vere per le persone e per le famiglie».
I due appartamenti di San Pietro in Palazzi non sono dunque semplici spazi abitativi, ma un luogo di vita vera, dove la quotidianità si costruisce insieme e dove il "Dopo di Noi" inizia a declinarsi, con fiducia e speranza, in un solido e sereno "Durante Noi".
Una realtà di particolare importanza anche simbolica perchè sorge dove per la Fondazione Maffi tutti cominciò e dove, come afferma la direttrice generale Antonia Peroni, si sta lavorando per creare nuovi servizi di una cittadella della solidarietà nel territorio di San Pietro in Palazzi.







