Alla Casa Maffi di Fivizzano l’integrazione passa (anche) da colori e cosmetici

"Naturalmente belli”

Realizzare, passo dopo passo, cosmetici naturali. Colorare con fiori, piante, spezie, bacche, frutta, verdura. Si chiama, non a caso, “Naturalmente belli” il progetto in fase di svolgimento alla Casa Maffi di Fivizzano, una delle otto strutture della Fondazione che ospita persone con problematiche psichiatriche, qui chiamati Sorelle e Fratelli Preziosi. Un percorso che sta riscuotendo interesse e successo.

Diretto da una educatrice professionale, esterna alla struttura, il progetto ha come obiettivo di sviluppare autonomia e protagonismo personale, capacità di scegliere materie pure e di prima qualità, trasformandole in prodotti in grado di contribuire al rispetto dell'ambiente e alla riduzione dell'inquinamento legato ai cosmetici industriali.

Naturalmente belli Fivizzano

Non solo: i Fratelli e Sorelle Preziosi, lavorando con le proprie mani a contatto con la natura, acquistano consapevolezza di quanto sia importante poter prendersi cura della propria pelle attraverso metodi naturali e prodotti creati da loro stessi.

Due i moduli: il primo ha riguardato l’autoproduzione (dallo shampoo ai saponi, dalla crema viso e corpo al dentifricio), ‘creazioni’ che confluiranno, poi, nel progetto “La Bottega del Cardinale” ovvero nel piccolo punto in piazza Medicea nel centro di Fivizzano dove i prodotti artigianali realizzati nei laboratori interni (dalla rilegatura all’oggettistica in resina o in legno) vengono sia esposti che donati in cambio di una piccola offerta. Un passaggio alla fase di vendita che rappresenterà un’ulteriore occasione di integrazione, scambio con il territorio, gratificazione e orgoglio.

Nel secondo modulo i partecipanti vengono, invece, guidati alla scoperta dei colori naturali estratti, per esempio, dal cavolo rosso e dalla barbabietola. Colori usati per rendere speciali t-shirt e tessuti.

Il progetto “Naturalmente belli” si concluderà nel mese di giugno.

Naturalmente belli Fivizzano
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In cammino sulla Via del Sale

Fivizzano, 27 settembre 2023 dalle ore 8:30 alle ore 14:00

Per iscrizioni (fino a esaurimento posti) 3371482241 (anche WhatsApp)

La Fondazione Casa Cardinal Maffi organizza un trekking in collaborazione con le Apuane Guide.

Vi por tiamo a Sassalbo, il “paese degli scaminati”, in Lunigiana, Comune di Fivizzano, all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano posto nell' alta valle del torrente Rosaro, sotto la cresta frastagliata del Monte Alto. Qui il tempo sembra davvero essersi fermato. Si racconta che anticamente fosse un covo di briganti, che per nascondere la loro posizione non avessero costruito camini sulle loro case, per non essere traditi dal fumo che ne fuoriusciva. Da Sassalbo parte uno dei selciati storici più affascinanti di tutto l'Appennino: l'Antica Via Modenese o Strada dei Lombardi. Conosciuta come la Via del Sale perchè percorsa dai mercanti di sale che si spingevano verso i valichi a settentrione per commerciare il prezioso elemento, offre a chi la percorre un tuffo nel passato. Chiusa da muretti a secco e cosparsa di antiche incisioni, sale fino al Passo del Cerreto e dell'Ospedalaccio attraverso ponti di legno su torrenti impetuosi, laghi glaciali e montagne imponenti. Al rientro dal facile anello escursionistico, pizza rigorosamente a lievitazione naturale con farine pregiate e ingredienti di qualità e bibita presso lo splendido locale di Alessandro e Camilla Furletti a Sassalbo.
20 euro pizza a scelta e bibita.

L’attività escursionistica è praticata da sempre nella struttura della Casa Cardinale Maffi di Fivizzano. Non potrebbe essere altrimenti per chi abita tra le stupende montagne dell’Appennino Tosco Emiliano. A una decina di Sorelle e Fratelli Preziosi della Maffi (così vengono chiamati i nostri assistiti della struttura psichiatrica), assieme ad alcuni operatori e alle guide, potranno unirsi (fino ad un massimo totale di 35 persone) coloro che hanno voglia di scoprire il territorio e godersi una passeggiata di lieve difficoltà ma piena di attrattiva paesaggistica, storica e naturalistica.

Nella filosofia della Maffi, oltre a ritenere che le persone fragili di cui si ha cura siano belle e preziose, c’è la convinzione che si debba uscire dai “fortini per entrare nelle tende”. Fuor di metafora, si sostiene che l’incontro con la società civile, nel territorio, sia di aiuto e di vantaggio per tutti.

RITROVO: Con le auto in via Nazionale Nord Fivizzano nei pressi del distributore Esso, ore 8:30, per poi recarsi in auto a Sassalbo

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La vigna di Olmarello tra i progetti di “Agricoltura sociale”

Mezzo ettaro coltivato all’interno del grande parco della residenza psichiatrica di Olmarello (Castelnuovo Magra), 6 Fratelli e Sorelle Preziosi impegnati, un’azienda vitivinicola del territorio che ha messo a disposizione esperienza, professionalità e ‘saperi’.

Un percorso che viene da lontano e che è confluito, grazie alla sinergia tra Fondazione Casa Cardinale Maffi e Asl 5 (ente capofila), nel progetto europeo “Agricoltura Sociale” che ha visto coinvolte aziende agricole e soggetti fragili dei tre Distretti 17 Val di Vara, 18 Golfo dei Poeti e 19 Val di Magra (Bando di Regione Liguria di Agricoltura Sociale PSR 2014-2020 Mis. 16.09).

“Una vigna per rinascere: custodi a 360 gradi”: è questo il progetto che, a breve – precisamente in autunno – avrà un’altra tappa importante: la vendemmia del “Prezioso”. Una prima tappa: l’idea è, infatti, quella di sviluppare ancora di più il vigneto sfruttando altre porzioni di terreno attorno alla residenza di Olmarello, come spiega la direttrice esecutiva della struttura Silvia Marcesini.

Per la Fondazione Casa Cardinale Maffi la cura del vigneto è un’occasione concreta di integrazione tra i mondi, agricolo (grazie alla disponibilità dell’azienda agricola La Felce) e sociale, dove il primo entra direttamente in contatto con il disagio psichico e sociale. I Fratelli e Sorelle Preziosi hanno avuto l’opportunità di fare qualcosa da protagonisti, uscendo dalla struttura, ‘imparando’ a convivere con il ciclo della natura. Cura, quindi, della vigna ma anche esperienze formative in cantina e nella raccolta dei prodotti della terra, in particolare lo zafferano. Il tutto in un’ottica di promozione del loro percorso di crescita e di vita.

Affidando la cura di un bene con un alto valore culturale e storico a persone in condizione di svantaggio, tale progetto assume anche un importante significato simbolico. La creazione di un vigneto in tutte le sue fasi, dall’impianto delle barbatelle alla raccolta delle uve, rappresenta una trasformazione, che attraverso questo percorso, rimette al centro la persona con le sue fragilità ma anche e soprattutto con tutte le sue potenzialità.

“Questo tipo di iniziative - sottolinea il presidente della Maffi, Franco Falorni - sono perfettamente in linea con l’indirizzo che la Fondazione si è data: dare rilievo alle Sorelle e Fratelli Preziosi di cui ci prendiamo cura, e incontrare la società civile a cui apparteniamo, uscendo dai fortini ed entrando nelle tende, con un lavoro che produce qualità e promuove le eccellenze del territorio”.

Michele Passarelli Lio, direttore generale Fondazione Casa Cardinale Maffi: “Siamo sempre pronti a lavorare, in stretta collaborazione con i territori dove operiamo, per il bene dei nostri fratelli preziosi; per questo non possiamo che ringraziare la ASL 5 per questo splendido progetto e dichiararci, sin da subito, disponibili a continuare sulla strada intrapresa. L’integrazione, il reinserimento, sono concetti che vanno declinati insieme alle istituzioni ed alle popolazioni che vivono e lavorano vicino a noi”.

Olmarello, 11 agosto 2023

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Il ritorno di Maffinsagra alla Rsa di Motta a Fivizzano. Oltre 300 persone per la festa d’estate

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Socializzazione e allegria. Un piccolo grande momento di condivisione. Il ritorno di “Maffinsagra” nel verde del parco della Residenza Sanitaria Assistenziale di Motta, a Fivizzano (Massa), struttura della Fondazione Casa Cardinale Maffi, ha visto la presenza di oltre 300 persone. Insieme ai fratelli e alle sorelle preziosi, agli operatori della struttura e ai familiari, tantissimi amici della Fondazione Maffi e comuni cittadini per una festa d’estate che, negli anni, è diventata un appuntamento a porte aperte per fare comunità. 

Sgabei e grigliata sotto le stelle, prodotti tipici lunigianesi, musica ed esibizione del Gruppo Storico di Fivizzano con gli sbandieratori e i tamburini. Un’occasione per conoscere e visitare la struttura, grazie anche al servizio navetta messo a disposizione dall’amministrazione comunale. 

Occasioni come questa  manifestano il desiderio della Fondazione di non essere "fortino ma tenda" che si lascia permeare dalla società a cui appartiene. I 300 che hanno partecipato alla festa hanno potuto cogliere la preziosità delle persone fragili e queste ultime, l’abbraccio e il calore degli amici.

La struttura

Il complesso residenziale “Villa San Giuseppe” di proprietà della Fondazione Casa Cardinale Maffi, ha iniziato la sua attività nel 1981. Si trova nella frazione di Motta del comune di Fivizzano.

Negli anni passati, la struttura è stata oggetto di un progetto di specializzazione e riqualificazione che ha previsto una diversificazione dei servizi offerti. Così oltre ad una Residenza Sanitaria Assistenziale, destinata ad accogliere temporaneamente o permanentemente persone non autosufficienti (con un'età superiore ai 65 anni) che non sono più assistibili nel proprio ambito familiare, il progetto ha previsto la creazione di due ulteriori realtà riabilitative sanitarie: una Struttura Residenziale Psichiatrica di tipo 1.1 per acuti e sub acuti che necessitano di un alto livello di intervento riabilitativo e una Struttura Residenziale Psichiatrica di tipo 3.1 in cui la persona mette alla prova le autonomie acquisite, in un contesto protetto e autonomo allo stesso tempo, propedeutico al reinserimento nel tessuto sociale di appartenenza. 

Nel corso del 2021 è stata autorizzato, accreditato e convenzionato un ulteriore servizio la Struttura Residenziale a Carattere Comunitario "Luna" per persone con disagio psichico e relazionale che accoglie persone con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni.

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La Fondazione a "Fivizzano Sapori 2022"

FCCMnoi "La Bottega del Cardinale" in Piazza

Nei giorni scorsi Fivizzano (MS), borgo storico nel cuore della Lunigiana, ha finalmente riaperto le porte a “SAPORI”, manifestazione culturale ed enogastronomica ricca di eventi e vita. 

"Villa San Giuseppe", la nostra struttura di Fivizzano, parte integrante del tessuto sociale di questo territorio, ha partecipato in maniera entusiastica alla festa con i suoi fratelli preziosi e operatori. 

Sono loro, siamo Noi “La Bottega del Cardinale”, in esposizione permanente al centro della Piazza Medicea, che ha aperto i battenti con ritrovato entusiasmo e proposto, ad un pubblico curioso e generoso, i suoi prodotti artigianali, l'olio delle nostre olive e i prodotti del nostro orto. 

Insieme a noi e a tanti amici c’erano Eugenio Giani, Presidente della Toscana, e Gianluigi Giannetti, Sindaco di Fivizzano. 

Abbiamo conosciuto persone, sorriso, mangiato, lavorato, ricevuto complimenti, ascoltato musica… un'esperienza di gioia e socialità per tutti. 

#fccmnoi

#fratellipreziosi

#labottegadelcardinale

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1 aprile 2021 - Estrazione della Lotteria di Pasqua

Attraverso un webinar che ha collegato tutte le strutture della Fondazione Casa Cardinale Maffi, si è svolta l'estrazione dei cesti pasquali in palio. Vanessa Carli ha condotto la diretta dando la parola, oltre che alle diverse unità operative e allo studio Falorni, anche al Presidente, all'artista Bianca Passaglia, e a Sara Corona, della cooperativa il Simbolo. Un grazie speciale a chi ha diffuso i biglietti.

A questi link si può vedere o rivedere la diretta:

Pagina ufficiale della Fondazione Maffi su Facebook

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Preparazione alla Santa Pasqua con Giovanni Paolo Benotto, vescovo di Pisa

25 marzo 2021

L’incontro, avuto luogo in rete, nel giorno della festa dell’Annunciazione e dell’inizio dell’anno tradizionale pisano, ha messo in collegamento le 8 strutture della Maffi e la sede amministrativa.

Il presidente Franco Falorni coordinando l’evento, ha dato voce a tutti i campi di gioco, le   case da dove, proprio nell’anniversario dei settecento anni dalla morte di Dante, operatori, familiari e fratelli preziosi hanno recitato poesie, alcune di celebri autori ed altre preparate per l’occasione.

La mattina è trascorsa all’insegna di pensieri, riflessioni e parole chiave che hanno caratterizzato l’ anno assai difficile che stiamo attraversando.

Dal nono campo di gioco, la sede, comunemente chiamato il “Palazzone” è spuntata, in modo non previsto, una palla da ginnastica. La palla è la particolare seduta di un nostro collega, Daniele Borghesi, che prende il posto dell’abituale sedia.

Per stare seduti sulla palla, sottolinea l’arcivescovo, dobbiamo tirare fuori da ognuno di noi l’equilibrio, la professionalità, l’allegria e la motivazione. 

La motivazione è ciò che caratterizza i maffini, che in preparazione della pasqua hanno organizzato una lotteria con l’aiuto di esercizi commerciali che faranno da ponte per la vendita dei biglietti. Parte del ricavato sarà devoluto per l’acquisto del quadro di Bianca Passaglia "Cordelia" che verrà donato al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa nell'ambito del progetto ogni donazione un sorriso della cooperativa Sociale il Simbolo.

Una pasqua all’insegna dell’unità, dell’impegno, e della speranza con una particolare vicinanza ai familiari, giocatori attivi delle nostre Case.

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il CalendArte della Fondazione Maffi

Dodici fotografie artistiche per dodici mesi. I ragazzi della struttura di riabilitazione psichiatrica della Fondazione Maffi, interpretando dodici dipinti d'autore, raccontano il loro viaggio nell'arte.

Un’intervista a Ilaria Lombardi, responsabile del Complesso “Villa San Giuseppe” di Fivizzano (MS), per raccontare il progetto. Un calendario che parla di arte e dei suoi sconfinati universi paralleli, luoghi in cui si può trovare bellezza e libertà anche in tempi del confinamento imposto dalla pandemia da covid19. I ragazzi di Fivizzano si raccontano e ci raccontano il loro viaggio nell'arte come parte del loro percorso di cura e riabilitazione psichiatrica: dalla scelta delle opere da rappresentare alle sorprendenti testimonianze di quanto benessere si possa trovare in un progetto artistico condiviso tra chi si trova in cura e chi si prende cura.

Come è nata l’idea? Perché un calendario?

L’idea è nata qualche anno fa ma è rimasta sempre lì, chiusa in un cassetto. Siamo sempre stati impegnati in attività aperte all’esterno (collaborazioni con le scuole, il torneo annuale di calcetto, la Maffinsagra, e tante altre cose). Quest’anno l’isolamento forzato a causa della pandemia è stato motivo per riaprire quel cassetto e per lavorare insieme a questo progetto. 

Il perché del calendario... Perché fa comodo, perché lo appendiamo a un muro e lo viviamo giorno per giorno, mese per mese. Non è un soprammobile che metto lì e magari me ne dimentico: un calendario scandisce il nostro tempo e vive il tempo con noi.       

Quali opere avete scelto e perché?

Da subito, trovandoci seduti ad un tavolo con i ragazzi, siamo stati d'accordo sul fatto che riprodurre delle opere d’arte fosse qualcosa di relativamente semplice da realizzare e con un forte contenuto di significati. Ci siamo divertiti a guardare insieme cataloghi e a fare ricerche online per cercare chi, tra i nostri ragazzi, più poteva somigliare a questo o a quel ritratto; o comunque poteva interpretarlo bene.   

Che cosa volete comunicare con questa iniziativa?

Questo è un calendario che urla al mondo che la malattia psichiatrica, se ben curata in ogni suo aspetto, se ben incanalata in un programma di recupero e riabilitazione, può essere battuta. Questo calendario dice questo: dice che dietro ad ogni tormentata storia di vita c’è una persona bella con la sua dignità, come lo è qualsiasi altra persona, con tanto da raccontare. Il nostro calendario racconta storie di vita di persone incredibilmente belle.   

Quali difficoltà avete dovuto superare (tenendo conto che tutto avveniva in lockdown)?

L’isolamente forzato imposto dalla pandemia ci ha costretti a fare tutto da soli, dentro le mura di casa nostra. Una volta scelte le opere da riprodurre e gli interpreti ci siamo dovuti ingegnare per trovare l’ambiente per il set fotografico, procurarci ogni indumento e accessorio e, in alcuni casi, anche cucire gli abiti di scena. Questo lavoro ha coinvolto ognuno di noi: ogni operatore ha portato qualcosa, un paio di orecchini, un giacchetta, un forcone… anche questa fase è stata divertente e coinvolgente.   

Come si sono sentiti i fratelli preziosi, interpreti?

A riguardo rispondo con un pensiero che accomuna tutti i ragazzi e poi con le parole di Andrea. Con questa esperienza abbiamo rivissuto quanto fatto negli anni passati quanto abbiamo fatto delle uscite in altre città per vedere qualche mostra d’arte. Queste, per ciascuno di loro, non solo era l’occasione per conoscere opere ed autori ed entrare nei loro mondi ma anche occasioni di vita sociale, di apertura verso il mondo che sta fuori dalla nostra piccola realtà residenziale e da Fivizzano. Queste occasioni, importantissime nei loro percorsi di cura, sono state bloccate dalla pandemia e con il calendario sono riusciti a “uscire di nuovo”, pur rimanendo dentro.  

Infine le parole di Andrea (“Scudo con testa di medusa” - il Caravaggio): “Interpretare questa opera d’arte per me ha significato uscire da me, diventare io stesso arte, cultura… e, contemporaneamente, essere qualcos'altro, essere da un’altra parte.

Andrea ci ha fatto capire, non solo quanto l’arte in generale possa essere utile in un percorso terapeutico, ma anche quanto questo progetto, nato quasi per scherzo, sia stato importante per tutti noi, per contrastare la quotidianità monotona e frustrante imposta dal covid19.

Chi desidera avere il CalendArte dei ragazzi di Fivizzano può farne richiesta a 

educatori.fivizzano@fondazionemaffi.it

è disponibile a offerta libera e potrà essere ritirato presso: 

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Fivizzano - il Murales dei ragazzi della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus

2019 Cosa abbiamo realizzato… insieme – Fivizzano (SP)

Si è conclusa nel mese di luglio, con l’ultima pennellata di colore al murales, la nostra partecipazione al progetto sul tema del “Libro” promosso dall'amministrazione comunale di Fivizzano e in particolare dall’Assessore alla cultura Francesca Nobili che ha subito apprezzato il primo bozzetto proposto dagli educatori e dai ragazzi della RSA di Fivizzano.

Qualche mese fa ci è stato chiesto di realizzare un murales a tema presso l’asilo del paese. “Presto” fatto!
E, alla fine del lavoro… Tutti ben felici di averlo realizzato: un altro momento di condivisione, collaborazione e apertura al territorio.
“Presto” fatto e insieme!
Tutti Noi Insieme,
Insieme ai bambini e per i bambini,
Insieme all’Amministrazione comunale,
Insieme al paese di Fivizzano.

Firmato Nathalie, Marco C., Marco G., Marco M, Andrea, Daniela, Ersan, Kibreab, Francesco
FCCMnoi

https://fondazionemaffi.it/sostieni-la-fondazi…/5-per-mille/
https://fondazionemaffi.it/sostieni-la-fondazi…/come-donare/

FCCMnoi

https://www.facebook.com/FondazioneMaffi/posts/2765148103499914?__xts__[0]=68.ARAP5Y89l4Y1Lpe_b8I7slQktOLM1a4Z0FGsSqasF0SgXoYyTRidDb_YVpaZX_dTiGI-4iP-jig7CYKA8rQdZ5vaoEwvlNBYDIvwmm0xbiy4z1bW3H3RbZp9T7QUL-ltxEOvhaQZs-a1sVC6AeSk9sReXMdeNv1FzSSiMFh8NCKsyBSojBdP-_aNL705mq44068f9b5EO216V8BCF2TdC-9gn3DFMK-RWHyqJNXGTBRgNNZOiw7WhthlE2jvSOA6H4QdDc-fOubWu1ir8kpGP0VwOj8ykhs9PQnw4pnKcgmBEJub9LrrAdKa88VmbnMhEKJx0q5_6ISk0GVSZtKbze8miQ&__tn__=-R

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