In cammino sulla Via del Sale

Fivizzano, 27 settembre 2023 dalle ore 8:30 alle ore 14:00

Per iscrizioni (fino a esaurimento posti) 3371482241 (anche WhatsApp)

La Fondazione Casa Cardinal Maffi organizza un trekking in collaborazione con le Apuane Guide.

Vi por tiamo a Sassalbo, il “paese degli scaminati”, in Lunigiana, Comune di Fivizzano, all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano posto nell' alta valle del torrente Rosaro, sotto la cresta frastagliata del Monte Alto. Qui il tempo sembra davvero essersi fermato. Si racconta che anticamente fosse un covo di briganti, che per nascondere la loro posizione non avessero costruito camini sulle loro case, per non essere traditi dal fumo che ne fuoriusciva. Da Sassalbo parte uno dei selciati storici più affascinanti di tutto l'Appennino: l'Antica Via Modenese o Strada dei Lombardi. Conosciuta come la Via del Sale perchè percorsa dai mercanti di sale che si spingevano verso i valichi a settentrione per commerciare il prezioso elemento, offre a chi la percorre un tuffo nel passato. Chiusa da muretti a secco e cosparsa di antiche incisioni, sale fino al Passo del Cerreto e dell'Ospedalaccio attraverso ponti di legno su torrenti impetuosi, laghi glaciali e montagne imponenti. Al rientro dal facile anello escursionistico, pizza rigorosamente a lievitazione naturale con farine pregiate e ingredienti di qualità e bibita presso lo splendido locale di Alessandro e Camilla Furletti a Sassalbo.
20 euro pizza a scelta e bibita.

L’attività escursionistica è praticata da sempre nella struttura della Casa Cardinale Maffi di Fivizzano. Non potrebbe essere altrimenti per chi abita tra le stupende montagne dell’Appennino Tosco Emiliano. A una decina di Sorelle e Fratelli Preziosi della Maffi (così vengono chiamati i nostri assistiti della struttura psichiatrica), assieme ad alcuni operatori e alle guide, potranno unirsi (fino ad un massimo totale di 35 persone) coloro che hanno voglia di scoprire il territorio e godersi una passeggiata di lieve difficoltà ma piena di attrattiva paesaggistica, storica e naturalistica.

Nella filosofia della Maffi, oltre a ritenere che le persone fragili di cui si ha cura siano belle e preziose, c’è la convinzione che si debba uscire dai “fortini per entrare nelle tende”. Fuor di metafora, si sostiene che l’incontro con la società civile, nel territorio, sia di aiuto e di vantaggio per tutti.

RITROVO: Con le auto in via Nazionale Nord Fivizzano nei pressi del distributore Esso, ore 8:30, per poi recarsi in auto a Sassalbo

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ALGORITMO Il valore di una carezza al Teatro Verdi di Pisa

Dopo il successo de "Il contenuto vince?" dello scorso anno, debutta il 30 settembre al teatro Verdi di Pisa "ALGORITMO - Il valore di una carezza", il nuovo spettacolo della Fondazione Maffi, con la regia di Lamberto Giannini e Rachele Casali. Sul palco 14 operatori delle nostre Case, 9 tra volontarie e ragazzi dell'associazione Holtre, 22 nostri Fratelli e Sorelle Preziosi.

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a teatro@fondazionemaffi.it

“Presto vieni qui, ma su non fare così
ma non li vedi quanti altri bambini?
Che sono tutti come te, che stanno in fila per tre, che sono bravi e che non piangono mai.
È il primo giorno però domani ti abituerai e ti sembrerà una cosa normale fare la fila per tre, risponder sempre di sì e comportarti da persona civile”
Edoardo Bennato - In fila per tre

Come possiamo capire se siamo stati normalizzati oppure no?
Come possiamo discernere le scelte realmente prese da noi da quelle che sono frutto di un lavaggio del cervello, di una società che ci vuole in un determinato modo?

Elsa Morante ci parlava di un mondo salvato dai ragazzini, noi parliamo di un mondo che verrà salvato da chi non vuol normalizzarsi, chi non vuole diventare elemento di uno schema, un numero, una matricola, un pezzo insignificante di un mondo sempre più burocratico e sempre meno umano.

La nostra non è una lotta contro i numeri ma contro il trasformare le persone in numeri … quindi cosa ci può salvare?
La follia, la marginalità sociale, il vivere fuori da determinati schemi, il valore di una carezza e di un abbraccio.
Il rimanere sempre un po’ bambini.

Bennato diceva “già appena nati ci hanno abituati a non pensare, ma a darcene l'illusione e sempre con la scusa della ragione”, e queste parole riecheggiano in tutto lo spettacolo “ALGORITMO” di Lamberto Giannini e Rachele Casali.

Uno spettacolo che cerca di evitare il pietismo, di mettere in evidenza determinate sofferenze con dei veri e propri schiaffi.

Uno spettacolo che cerca di scavare nel tempo grazie a numerose citazioni e nei cuori delle persone che lo plasmano, ogni attore si fa protagonista grazie al proprio vissuto ed i propri pensieri.

“ALGORITMO” infatti ci mostra come alcune improvvisazioni, che saranno completamente libere da parte degli attori, rompano gli schemi dello spettacolo stesso perché quest’ultimo si costruisce, cerca di diventare pulito ed organizzato ma viene anche volutamente sporcato in una serie di coreografie, sketch comici, scene drammatiche ed improvvisazioni.

SABATO 30 SETTEMBRE, ORE 21:00

Regia Lamberto Giannini e Rachele Casali

Aiuto regia Sara Turco e Valerio Brega

Direttore di palco Francesco Pacini Assistenti di palco Sofia Puccini e Allegra Sartoni

Foto Gianni Frati Coordinamento Sara Giannini Comunicazione Giancarlo Polenghi e Badalì

Presenta Lorenzo Gremigni

Con la partecipazione di: Piero Angiolini, Nino Badalucco, Francesco Balestri, Massimo Barbafieri, Alessio Bardi, Alissa Bartolini, Thea Becherini, Alessia Boni, Sergio Borghesi, Germana Cantini, Francesco Cappuccio, Francesco Caso, Cristina Danti, Chiara David, Catiuscia Dini, Fabrizio Di Palma, Daila D'Urso, Maria Eugenia Felici, Giuseppina Franchi, Maurizio Frandi, Mirta Frati, Claudio Gasperini, Sara Giannini, Yasmine Hayouni, Marco Lambardi, Francesco Lazzarini, Paola Lombardi, Alessia Manias, Carla Marfella, Samantha Marini, Massimo Menci, Mario Muo’, Matteo Pardini, Michele Passarelli Lio, Mario Pellizzola, Franca Peranzi, Nicoletta Picchi, Marisa Priamini, Luca Sabatini, Kidist Salvini, Ylenia Sarti, Anna Tinfena, Eleonora Trifirò, Lucia Vannucci, Mariella Unguentini.

Con la collaborazione di Teatro Verdi di Pisa e il patrocinio di Regione Toscana, Azienda Usl Toscana Nord Ovest, Comune di Pisa, Arcidiocesi di Pisa, Università di Pisa.

Main sponsor: Fondazione Pisa, Castagneto Banca 1910, Banca Popolare di Lajatico, Paolinelli Costruzioni.

Media Partner: Telegranducato, Radio Incontro, Toscana Oggi

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"Il dito medio di Romina... cambiare è possibile" a Cascina

Il 18 settembre alle ore 18 alla biblioteca Comunale 'Peppino Impastato" in viale Comaschi 67 a Cascina (Pi)ci sarà la presentazione del libro a cura di Franco Falorni "Il dito medio di Romina … cambiare è possibile". Saranno presenti il curatore del libro che è Presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus e il vice sindaco del Comune di Cascina Cristiano Masi.


Il libro è una sorta di manifesto della rivoluzione che la Fondazione Maffi sta operando, una rivoluzione che parte dalle parole. A partire dal chiamare gli assistiti “Sorelle e Fratelli Preziosi”, perché una persona che vive in una struttura, in una casa, per 40-50 anni o più, non può più essere chiamato ospite. Sono preziosi (e belli) gli assistiti della Maffi proprio perché fragili e perché ci insegnano ad essere più umani, più attenti alle cose che contano davvero, e ad affrontare la vita in tutte le sue stagioni. Nell’aver cura delle persone fragili la Fondazione (8 strutture specializzate, da Cecina alla provincia di La Spezia, nella cura degli stati vegetativi, dei disabili, degli anziani e degli psichiatrici, con 500 assistiti e altrettanti operatori) vuole “uscire dai fortini ed entrare nelle tende”, ossia vuole rapportarsi con la società civile in cui vive, consapevole di poter dare un contributo importante. Questo avviene con il libro, ma anche con
l’organizzazione di eventi e spettacoli, con le iniziative nelle scuole, con la produzione di oggetti in vendita nelle piazze.

“Il dito medio di Romina …” nasce dall’esperienza personale di Franco Falorni, ma è anche una
riflessione corale sul tema della fragilità che ha coinvolto operatori, amministratori, esperti di
organizzazione aziendale, politici, uomini e donne di cultura.

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La vigna di Olmarello tra i progetti di “Agricoltura sociale”

Mezzo ettaro coltivato all’interno del grande parco della residenza psichiatrica di Olmarello (Castelnuovo Magra), 6 Fratelli e Sorelle Preziosi impegnati, un’azienda vitivinicola del territorio che ha messo a disposizione esperienza, professionalità e ‘saperi’.

Un percorso che viene da lontano e che è confluito, grazie alla sinergia tra Fondazione Casa Cardinale Maffi e Asl 5 (ente capofila), nel progetto europeo “Agricoltura Sociale” che ha visto coinvolte aziende agricole e soggetti fragili dei tre Distretti 17 Val di Vara, 18 Golfo dei Poeti e 19 Val di Magra (Bando di Regione Liguria di Agricoltura Sociale PSR 2014-2020 Mis. 16.09).

“Una vigna per rinascere: custodi a 360 gradi”: è questo il progetto che, a breve – precisamente in autunno – avrà un’altra tappa importante: la vendemmia del “Prezioso”. Una prima tappa: l’idea è, infatti, quella di sviluppare ancora di più il vigneto sfruttando altre porzioni di terreno attorno alla residenza di Olmarello, come spiega la direttrice esecutiva della struttura Silvia Marcesini.

Per la Fondazione Casa Cardinale Maffi la cura del vigneto è un’occasione concreta di integrazione tra i mondi, agricolo (grazie alla disponibilità dell’azienda agricola La Felce) e sociale, dove il primo entra direttamente in contatto con il disagio psichico e sociale. I Fratelli e Sorelle Preziosi hanno avuto l’opportunità di fare qualcosa da protagonisti, uscendo dalla struttura, ‘imparando’ a convivere con il ciclo della natura. Cura, quindi, della vigna ma anche esperienze formative in cantina e nella raccolta dei prodotti della terra, in particolare lo zafferano. Il tutto in un’ottica di promozione del loro percorso di crescita e di vita.

Affidando la cura di un bene con un alto valore culturale e storico a persone in condizione di svantaggio, tale progetto assume anche un importante significato simbolico. La creazione di un vigneto in tutte le sue fasi, dall’impianto delle barbatelle alla raccolta delle uve, rappresenta una trasformazione, che attraverso questo percorso, rimette al centro la persona con le sue fragilità ma anche e soprattutto con tutte le sue potenzialità.

“Questo tipo di iniziative - sottolinea il presidente della Maffi, Franco Falorni - sono perfettamente in linea con l’indirizzo che la Fondazione si è data: dare rilievo alle Sorelle e Fratelli Preziosi di cui ci prendiamo cura, e incontrare la società civile a cui apparteniamo, uscendo dai fortini ed entrando nelle tende, con un lavoro che produce qualità e promuove le eccellenze del territorio”.

Michele Passarelli Lio, direttore generale Fondazione Casa Cardinale Maffi: “Siamo sempre pronti a lavorare, in stretta collaborazione con i territori dove operiamo, per il bene dei nostri fratelli preziosi; per questo non possiamo che ringraziare la ASL 5 per questo splendido progetto e dichiararci, sin da subito, disponibili a continuare sulla strada intrapresa. L’integrazione, il reinserimento, sono concetti che vanno declinati insieme alle istituzioni ed alle popolazioni che vivono e lavorano vicino a noi”.

Olmarello, 11 agosto 2023

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Il ritorno di Maffinsagra alla Rsa di Motta a Fivizzano. Oltre 300 persone per la festa d’estate

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Socializzazione e allegria. Un piccolo grande momento di condivisione. Il ritorno di “Maffinsagra” nel verde del parco della Residenza Sanitaria Assistenziale di Motta, a Fivizzano (Massa), struttura della Fondazione Casa Cardinale Maffi, ha visto la presenza di oltre 300 persone. Insieme ai fratelli e alle sorelle preziosi, agli operatori della struttura e ai familiari, tantissimi amici della Fondazione Maffi e comuni cittadini per una festa d’estate che, negli anni, è diventata un appuntamento a porte aperte per fare comunità. 

Sgabei e grigliata sotto le stelle, prodotti tipici lunigianesi, musica ed esibizione del Gruppo Storico di Fivizzano con gli sbandieratori e i tamburini. Un’occasione per conoscere e visitare la struttura, grazie anche al servizio navetta messo a disposizione dall’amministrazione comunale. 

Occasioni come questa  manifestano il desiderio della Fondazione di non essere "fortino ma tenda" che si lascia permeare dalla società a cui appartiene. I 300 che hanno partecipato alla festa hanno potuto cogliere la preziosità delle persone fragili e queste ultime, l’abbraccio e il calore degli amici.

La struttura

Il complesso residenziale “Villa San Giuseppe” di proprietà della Fondazione Casa Cardinale Maffi, ha iniziato la sua attività nel 1981. Si trova nella frazione di Motta del comune di Fivizzano.

Negli anni passati, la struttura è stata oggetto di un progetto di specializzazione e riqualificazione che ha previsto una diversificazione dei servizi offerti. Così oltre ad una Residenza Sanitaria Assistenziale, destinata ad accogliere temporaneamente o permanentemente persone non autosufficienti (con un'età superiore ai 65 anni) che non sono più assistibili nel proprio ambito familiare, il progetto ha previsto la creazione di due ulteriori realtà riabilitative sanitarie: una Struttura Residenziale Psichiatrica di tipo 1.1 per acuti e sub acuti che necessitano di un alto livello di intervento riabilitativo e una Struttura Residenziale Psichiatrica di tipo 3.1 in cui la persona mette alla prova le autonomie acquisite, in un contesto protetto e autonomo allo stesso tempo, propedeutico al reinserimento nel tessuto sociale di appartenenza. 

Nel corso del 2021 è stata autorizzato, accreditato e convenzionato un ulteriore servizio la Struttura Residenziale a Carattere Comunitario "Luna" per persone con disagio psichico e relazionale che accoglie persone con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni.

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La Fondazione Casa Cardinale Maffi vince un Bando Horizon Europe

La Fondazione sarà un “laboratorio” del consorzio Support4Resilience, per sviluppare e testare uno strumento per rafforzare la resilienza e il benessere dei lavoratori in ambito socio-sanitario

Il consorzio “Support4Resilience”, di cui fa parte la Fondazione Maffi, insieme con altre 13 eccellenze accademiche europee e internazionali (tra cui la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), ha vinto un Bando Horizon Europe, finanziato dalla Commissione Europea, per un importo superiore a 6 milioni di euro. I bandi Horizon Europe sono uno strumento di finanziamento alla ricerca scientifica e all’innovazione dotato di uno dei budget più alti del mondo. Obiettivo del progetto è ora quello di sviluppare e testare uno strumento per rafforzare la resilienza e il benessere dei lavoratori nell’ambito socio-sanitario. La Maffi, con le sue otto strutture, tra Toscana e Liguria, i suoi 500 assistiti e altrettanti dipendenti, fungerà da laboratorio del consorzio, insieme con altre strutture accademiche e assistenziali di Norvegia, Finlandia, Romania, Cipro, Spagna, Olanda, Germania e Australia. 

Per la Maffi questa è la prima partecipazione vittoriosa in team per un bando europeo di grande prestigio, e  si iscrive nella strategia che l’ha portata a dotarsi di un’area Ricerca e Sviluppo (guidata da Federico Vola), con la consapevolezza - dice il presidente Franco Falorni - "che la qualità dei servizi erogati è legata anche alla ricerca continua in ambito internazionale". 

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Insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa Cardinale Maffi per il quadriennio 2023-2027

Il primo agosto 2023, si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Maffi. A nominarlo, come da statuto, sono stati l’ordinario diocesano di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto, e il Collegio dei Consultori dell’Arcidiocesi di Pisa (che nomina un solo membro). Il Consiglio è composto dal presidente Franco Falorni e dai consiglieri Cesare Allegretti, Antonio Cecconi, Giuseppe Meucci, Carlo Alberto Orvietani e Andrea Piccaluga. Dovrà essere nominato prossimamente un ulteriore consigliere indicato dal Comune di Cecina. Francesco Andreoni è stato scelto come assistente del Presidente e don Antonio Cecconi come vice Presidente. Il vescovo di Pisa ha anche nominato l’Organo di Controllo composto da Daria Dalle Luche, Francesco Mariotti ed Elena Tangolo. Le nomine hanno confermato il Consiglio di Amministrazione uscente a sottolineare che la linea intrapresa negli ultimi anni sta dando frutti positivi e che l’indicazione è di proseguire sulla stessa strada con forza e decisione.

Franco Falorni, ha detto che la rivoluzione della Maffi deve continuare, alla ricerca dell’eccellenza nel proprio settore di riferimento. La missione è di far star bene gli assistiti, qui chiamati Sorelle e Fratelli Preziosi, mettendo insieme - ha detto Carlo Alberto Orvietani - la competitività economica con la coesione sociale. La Maffi da tempo opera per “uscire dai fortini per entrare nelle tende”, ossia per offrire a tutti una conoscenza diretta del tesoro della fragilità, un tesoro che fa cresecere in umanità e che non deve essere mai marginalizzato. Il prossimo appuntamento che la Maffi offre agli addetti ai lavori (dalla politica all’amministrazione del sanitario e sociale, agli operatori), ma anche ai comuni cittadini, è per il 30 settembre, in occasione del VI meeting, dal titolo “Io sono più di un algoritmo, il valore di una carezza”. La giornata è articolata in due momenti: dalle ore 9:30 alle 13 un convegno, a Pisa, presso l’auditorium dell’Opera Primaziale G. Toniolo, in piazza Arcivescovado, e la sera, alle 21, uno spettacolo teatrale, al Teatro Verdi di Pisa. Entrambi gli eventi sono stati preparati con la scrittura di un libro di Pacini Editore alle stampe, che è il secondo nella collana Scienze Sociali, a cura di Franco Falorni.

Il nuovo Consiglio e l’organo di controllo esprimono gratitudine per la fiducia accordata dall’arcivescovo di Pisa e dal Collegio dei Consultori.

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L’Olmarello torna ad aprire le sue porte

Festa per tutti e street food alla residenza sanitaria psichiatrica

L’ultima edizione è stata quella pre-covid, organizzata nel 2019. Una Festa di Mezz’estate, aperta a tutta la cittadinanza, che aveva calamitato nel parco della residenza sanitaria psichiatrica L'Olmarello, a Castelnuovo Magra, oltre 250 persone, tra familiari, amici, comuni cittadini.

Conferma di integrazione con il territorio e la popolazione, occasione per ribadire l’obiettivo prioritario dell'attività della Fondazione Casa Cardinale Maffi: assistere, curare e far star bene le persone che ospita, e favorire una possibile ritrovata autonomia. Nel farlo promuove la relazione con la società a cui appartiene trasformando in tende ciò che oggi sono considerati fortini.

L’appuntamento estivo torna, adesso, nella sua versione Streetfood giovedì 3 agosto, dalle 19.30 in poi: una serata da trascorrere in compagnia, nel segno della condivisione. Il grande parco si animerà con i furgoncini dello street food e gli stand delle aziende agricole che hanno condiviso con la Fondazione il Progetto Agricoltura sociale, finanziato attraverso fondi europei, dalla Regione Liguria.

Non solo: durante la serata spettacolo con mangiafuoco e musica live/karaoke

La struttura

La residenza sanitaria psichiatrica L’Olmarello è ospitata in un fabbricato del Settecento di circa 1700 mq, contornato da un parco di oltre 80mila mq con vista sull'estuario del fiume Magra e sul mare.

La villa è stata completamente ristrutturata e destinata a scopi assistenziali, in convenzione con l’Azienda Usl 5 di La Spezia e accreditata dalla Regione Liguria. All'interno della struttura vengono erogate prestazioni in regime residenziale di persone non autosufficienti affette da patologie psichiatriche, per un totale di 40 posti.

Nel parco è presente una palazzina “Il casolare del sole” con due appartamenti (Il Gelso e La Vite) per un totale di 10 posti, destinati agli assistiti – qui chiamati Fratelli e Sorelle Preziosi - in fase di uscita dal percorso riabilitativo, che hanno bisogno di aumentare la propria autonomia prima di una definitiva dimissione.

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VI meeting della Fondazione Maffi - Pisa 30 Settembre 2023

Il VI meeting della fondazione Casa Cardinale Maffi è dedicato alla relazione tra noi, gli algoritmi e le carezze.

Si può stabilire quanto vale una carezza? Se gli algoritmi sono sempre più pervasivi nella nostra vita, come possiamo far sì che nella cura della fragilità si valorizzi la relazione, che pare difficile da misurare? Il prendersi cura dell'intera persona, nelle situazioni di prolungata fragilità, è essenziale, ma sappiamo metterla a fuoco in tutti i suoi aspetti, e in modo etico e attento?

Il convegno è stato preparato con l'ideazione e scrittura di un libro, che verrà presentato nell'occasione. Il volume, pubblicato da Pacini editore, nella sua collana Scienze Sociali è il secondo volume della serie a cura di Franco Falorni.

Il meeting si svolge a Pisa in due momenti di sabato 30 settembre: nell'auditorium dell'Opera Primaziale G. Toniolo, per la parte convegnistica (ore 9:30-13); e al teatro Verdi, alle 21, per lo spettacolo teatrale.

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