Primavera in movimento: lasciarsi trasportare dall'immaginazione

6 luglio 2024 - C’è odore di erba appena tagliata che arriva con la brezza marina. Le Sorelle e i Fratelli Preziosi della Rsa Maffi di Rosignano scendono dal pulmino che, proprio per loro, può giungere quasi davanti alla facciata del Castello Pasquini, a Castiglioncello. Un cielo limpido, i colori accesi delle belle giornate di luglio. Verde cangiante in mille sfumature, azzurro intenso del cielo, nuvole bianche, luce intensa e precisa, calore sulla pelle che non dà fastidio, perché il vento è come una carezza costante.

Ci si siede in circolo, all’aperto, per partecipare al laboratorio “Primavera in Movimento”, uno degli eventi del Festival Inequilibrio 2024, promosso da Fondazione Armunia.

Le ideatrici del laboratorio, Francesca Cola e Debora Giordi, dicono di essere venute apposta da Torino per questo appuntamento. E dopo le presentazioni, aiutano tutti a preparare il proprio corpo e i propri sensi, ad essere ricettivi, aperti, anche, e soprattutto, all’immaginazione. Cominciamo a muoverci: gesti piccoli, poi, l’esplorazione di qualcosa che richiamiamo con la memoria, ma che indaghiamo anche dal vero: una rosa e una conchiglia. Tutti si lasciano accarezzare dalla rosa, tutti esplorano con il tatto la superficie interna ed esterna di una conchiglia. Alcuni commentano, altri ricordano, ciascuno si lascia conquistare.

Ed ecco che il viaggio dell’immaginazione prende il largo. Viene consegnata una riproduzione della Nascita di Venere di Botticelli, un capolavoro familiare. Lo guardiamo con attenzione, scopriamo mille particolari. Ci sono i fiori che nel quadro cadono dall’alto, proprio come avevamo immaginato un momento prima, e quella conchiglia è lì, al centro, a fare da sostegno a Venere. Francesca e Debora ci fanno entrare nel quadro. Imitano i personaggi, i loro gesti, e, improvvisamente, il quadro si anima. Ci chiedono di fare lo stesso. Tutti si muovono, anche chi sta sulla carrozzina si lascia andare muovendo le braccia e il busto. Impariamo “le pose dei personaggi”. Zeffiro e Amore, Venere, Flora. E i loro movimenti, che nel quadro sono come frizzati in una foto, ma che pure sono ben riconoscibili. Ciascuno sceglie chi impersonare. A questo punto, siamo pronti per muoverci sulla musica. E accade la bellezza: fragile, discreta, lieve come un soffio. È un po’ come essere posseduti dalla bellezza. La si percepisce, la si tocca, e questo fa bene. Si vede negli sguardi e nei ringraziamenti sentiti.

A seguire una tavola rotonda intitolata “Finestre sull’anima. Il teatro e la danza come pratiche di gentilezza per sentire la vita nella terza età. Modera Angela Fumarola (Direttrice artistica della Fondazione Armunia). Il primo intervento è di Simona Repole (Dirigente settore Servizi alla persona e all’impresa del comune di Rosignano) che parla della creatività nel concepire i servizi come qualcosa da costruire insieme, coinvolgendo tutti: le associazioni, il pubblico, il privato, chi ha risorse, chi ha competenze, chi ha i bisogni, chi può aiutare per passione. Così si generano servizi innovativi, si superano problemi, e si cresce. Alessandro Pontremoli, professore ordinario di discipline dello spettacolo nell’università di Torino, cita dal Corriere della Sera l’affermazione di un’antropologa: “O impariamo a ballare insieme oppure faremo la guerra.” Parole tristemente attuali, che pure suggeriscono una strategia. Pontremoli aggiunge che il lavoro di Dance4Ageing è un contributo importante per la comprensione dell’arte e di ciò che noi umani possiamo fare con l’arte. Franco Luigi Falorni (Presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi), si inserisce come chi, da tempo, sta lavorando nella direzione di una rivoluzione nel settore della cura che metta davvero al centro la persona fragile ed utilizzi tutti gli approcci possibili per coglierne la bellezza e per farla stare bene. “Questo incontro per noi è un primo passo, per qualcosa che vogliamo sviluppare insieme.” Conclude Luca Mori, ricercatore in filosofia all’università di Pisa, facendo cenno agli studi sull’empatia che sono diventati un ambito di punta tra gli studiosi delle neuroscienze e quelli delle discipline umanistiche. Studi questi che sono in grado di dare validità scientifica all’approccio innovativo alla danza per persone anziane che è stato presentato.

Condivi questo post

Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus

VIA DON PIETRO PARDUCCI 1
57023, San Pietro in Palazzi

C.F. / P.IVA
00276530490
phone-handset linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram