Facciamo il tagliando alla rivoluzione Maffi!

Il nostro 2 luglio

Fivizzano, 2 luglio 2024 – Primo tagliando della Rivoluzione della Fondazione Casa Cardinale Maffi.

Una mattinata di giochi riflessivi, nel bellissimo parco, con il cielo come tetto e gli alberi come pareti, per “fare il tagliando” alla rivoluzione di Casa Maffi. Presenti le equipe delle otto case, il consiglio di amministrazione al completo, e la direzione. La Fondazione da alcuni anni è impegnata in un processo di cambiamento che passa attraverso alcune parole chiave che devono ispirare un modo di essere, e quindi di lavorare, con il fine di far star meglio le Sorelle e i Fratelli Preziosi oltre che gli operatori.

La parola “rivoluzione” dà ragione della carica utopica dell’iniziativa, alla ricerca di nuovi paradigmi che nella sostenibilità tendano a creare il Noi, a cogliere la bellezza dei Fratelli Preziosi, ad uscire dai fortini per entrare nelle tende, a conoscere il valore della carezza … . L’evento, che ha coinvolto necessariamente un numero limitato di persone, dovrà raggiungere capillarmente tutti i dipendenti della Maffi e le persone che a diverso motivo vi collaborano.

Tagliando alla rivoluzione

Dopo un’introduzione di don Antonio Cecconi, vicepresidente della fondazione, sul termine parresia, ossia sul diritto dovere di dire la verità per intero, con franchezza, sono stati Andrea Piccaluga, con Gianluca Gionfriddo, Maria Giulia Garcea e Margherita di Lab11, uno spin off della Scuola Superiore Sant’Anna, a condurre la mattinata. Si sono identificati, prima personalmente e poi, via via, in modo sempre più partecipato, gli ingredienti della rivoluzione. Si è riflettuto sugli aspetti critici, i possibili rischi, e, in modo costruttivo, sono state identificate strategie che possano facilitare il cambiamento. Soprattutto si è cercato di stabilire a che punto siamo della rivoluzione e che cosa occorra per andare avanti.

L’incontro si è concluso con la perfomance di “Marco Cavallo”, ossia di una messa in scena degli operatori e degli abitanti della casa di Fivizzano (dedicata a persone con malattia psichiatrica). Marco Cavallo è un cavallo di cartapesta, blu, ideato, in collaborazione con il regista Giuliano Scabia, in un laboratorio creativo in un manicomio, a Trieste, dove lavorava Franco Basaglia negli anni 70. Esso è un simbolo di libertà e gioia, di uscita, e a Fivizzano ne è stata realizzata una copia molto simile all’originale, più piccola, ma con la stessa voglia di girare il mondo. Nelle conclusioni il presidente, Franco Luigi Falorni, ha messo in luce la gratitudine per il cammino percorso e la voglia contagiosa di rilanciare la rivoluzione con coraggio, coerenza e pazienza.

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