“Cuciniamo insieme: A pranzo con la generazione Z” nella casa Maffi di Mezzana

Un pranzo tradizionalmente toscano, cucinato e servito dagli allievi dell’Istituto Professionale per il Servizio Alberghiero e della Ristorazione Matteotti di Pisa, è stato l’atto conclusivo di un percorso che ha visto protagonisti i ragazzi e “i nonni” della Rsa.

Mezzana (Pisa) 15 maggio 2024 - “Ho rivisto un anziano che assomigliava un botto al mi’ nonno” dice Samuele, sottolineando come per lui l’esperienza è stata speciale. Eleonora aggiunge: “Per noi è una bella esperienza. Sono felice di essere qui.” Valerio Vittori, insegnante di cucina, spiega che il menù è stato costruito con gli abitanti della Rsa: piatti della tradizione toscana, una panzanella come antipasto, una pasta con gorgonzola e noci, un merluzzo con purè di patate, e torta con bischeri per dolce. “Le persone vengono da noi per stare insieme in una dimensione di relazione positiva, per esempio in un ristorante - ha detto il prof. Vittori - e questo rende il nostro lavoro affascinante”. Insomma a tavola si fa festa. 

Ed è stato così: una giornata di grande festa in cui i ragazzi, tutti con uniformi impeccabili, hanno dimostrato la loro professionalità, e gli anziani li hanno applauditi e ringraziati di cuore

A pranzo con la generazione Z

Luciano Mammana, insegnante di sostegno e musicoterapista, ha raccontato che la proposta della Cardinal Maffi, attraverso,  Silvia Buoncristiani (direttore escutivo della casa di Mezzana), è stata molto apprezzata fin da subito anche dal dirigente scolastico prof. Caruso. L’idea di mettere in contatto i ragazzi con gli anziani della Rsa, un incontro tra generazioni, sulla base del gusto, della tradizione culinaria è parso molto arricchente per tutti e ha riservato anche alcune sorprese. L’alberghiero, che ha una grande tradizione di inclusione (sono circa 100 gli insegnanti di sostegno impiegati) e inoltre molti alunni provengono da diverse culture extraeuropee nella misura di circa il 30/40 per cento, e questo incide sia sui gusti che sulle lavorazioni dei cibi. Il progetto si è sviluppato attraverso 4 incontri, con approfondimenti anche sulle necessità alimentari specifiche in una Rsa, consapevoli che per i ragazzi il lavoro in una mensa è un possibile sbocco professionale. C’è stato un incontro con tutte le quinte classi in cui una fisioterapista e  un’infermiera della Maffi hanno spiegato come si affronta l’alimentazione di persone anziane con diverse patologie. E’ seguita la visita nella Rsa in cui i ragazzi hanno intervistato i “nonni” sui loro gusti e ricordi. Stefano De Raco, insegnate di sala, sottolinea che servire queste persone, in un ambiente colorato e sereno porta i ragazzi a metterci passione e a imparare a lavorare in team. “Bisogna conoscere le persone a cui si offre il cibo”, dice Eleonora “per questo ho scelto di specializzarmi nel percorso della sala perchè mi piace stare con la gente”. 

A pranzo con la generazione Z

I commenti dei nonni: “Buonissima la cucina” dice Mario, “Siamo contenti, questi ragazzi son bravi.” “Io mangio poco, ma quel poco è buonissimo.” dice una signora: “Bisogna far loro un bell’applauso, se lo meritano.” Giancarlo aggiunge: “io devo mangiare senza glutine, ma i ragazzi hanno senz’altro passato l’esame, la pasta era al bacio.” E un’altra signora: “La panzanella non so se era fatta come si deve, ma l’era bona, bona!”.

A pranzo con la generazione Z

Si ringrazia il Conad di Pappiana, San Giuliano Terme, che ha fornito la materia prima e la ditta Gazzoli che ha permesso di utilizzare la cucina che si trova nella Rsa.

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