Premio “La bellezza della fragilità” nella casa Maffi di Collesalvetti

Una festa vivace e piena di allegria ha fatto da cornice alla premiazione dei lavori di 19 classi elementari dell’istituto Comprensivo Picchi.

Premio La Bellezza della fragilità

Collesalvetti 8 maggio 2024 - Giovanni Biondi, direttore esecutivo della Casa Maffi a Collesalvetti, si abbassa e chiede al bambino “Perché siamo qui oggi?”. Davanti a loro, seduti a terra, 19 classi delle scuole elementari dell’Istituto Comprensivo Anchise Picchi. Alcuni secondi di suspence, poi il bimbo dice: “per mangiare la pizza”, e a seguire una risata che a partire dalle maestre si propaga tra tutti. Si direbbe, “i bambini sono la voce della verità” (e in effetti la pizza c’era e si è pure mangiata), ma poi il bimbo aggiunge “siamo qui anche per mostrare i nostri lavori per il concorso La bellezza della fragilità e per premiare i vincitori”.

Premio La Bellezza della fragilità
Premio La Bellezza della fragilità

Ed è stato così: una giornata di grande festa al Santa Caterina, la residenza per disabili della Fondazione Casa Cardinale Maffi a Collesalvetti, invasa da circa 400 bambini della scuola elementare di Collesalvetti e di Vicarello. Michele Passarelli Lio, direttore generale della Fondazione, ha detto che “il Santa Caterina, e le altre nostre case, sono sempre aperte per iniziative come queste che ci integrano nel territorio”, e quasi in risposta, Francesca Napolitano, dirigente scolastica dell’istituto, ha ringraziato perché “ci consentite di avere un ponte con la fragilità che ci porta ad amare, all’amicizia, all’inclusione e anche a contrastare gli stereotipi”. Elisa Giovacchini, mamma di una alunna e fisioterapista della Maffi, ha presentato il progetto di collaborazione tra la scuola e la Maffi che è già al suo terzo anno e che prevede momenti preparatori nelle classi. Sara Paoli, assessore a Collesalvetti, ha definito l’iniziativa “un lavoro di comunità nella comunità”. 

Premio La Bellezza della fragilità

A fare da “vigile del traffico” (all’arrivo delle tante classi) e da animatore, Marco Buldrassi, un artista di strada, clown e acrobata dalle mille risorse, molto apprezzato e applaudito. Il sindaco Adelio Antonini, dopo aver sentito gli interventi della giuria e le motivazioni per l’assegnazione della classifica (primo e secondo classificato ed ex equo per gli altri 16 lavori)  ha sottolineato come i bambini hanno espresso pensieri davvero profondi, senz’altro aiutati dalle insegnanti, ma anche con una buona dose di autenticità. A dare i premi (una targa per tutti e il libro “Io sono più di un algoritmo, il valore di una carezza” a cura di Franco Falorni, presidente Fondazione Maffi), Massimo, Giuliano e Claudio, ossia tre fratelli preziosi con disabilità che vivono nella struttura. 

Premio La Bellezza della fragilità
Premio La Bellezza della fragilità

Al primo posto il lavoro della IV A di Collesalvetti, dal titolo “La bambina dal cuore di cristallo”.  I bambini hanno realizzato un libro pop-up, una fiaba, e un video riflessivo e profondo. Dalle motivazioni della giuria si legge: “In ogni relazione umana si viene in contatto con la fragilità degli altri. La fragilità è la metafora e l’immagine della sensibilità” avete scritto nella copertina del libro, citando il prof. Eugenio Borgna. L’amicizia tra una bimba con il cuore fragile e un gufo che non sa volare, permette ad entrambi di essere più forti e felici. Complimenti alla classe per il ricco lavoro di ideazione e realizzazione.

Premio La Bellezza della fragilità
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