Io sono più di un algoritmo: la presentazione del libro a Massa con Opi

Il 23 aprile dalle 17 alle 18:30, presso il “bar pasticceria Aldo” in via Pietro Mascagni a Massa (MS), ci sarà la presentazione dei libri “io sono più di un ALGORITMO, il valore di una carezza” a cura di Franco Falorni, Presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi, e di “Salvarsi da bufale e fake news” di Martina
Benedetti, una delle infermiere assurte a immagine simbolo della lotta al Covid. Saranno presenti gli autori. L'evento è organizzato da Opi Ordine Professioni Infermieristiche in collaborazione con Fondazione Maffi, in occasione della Giornata Mondiale del Libro.

I due libri aiutano a capire la realtà nella quale siamo immersi, la realtà della cura di persone fragili ma
anche la realtà delle false notizie online, specialmente nell’ambito della salute e dell’aver cura. Il libro di
Falorni utilizza una ricerca scientifica per dimostrare che “le carezze” sono importanti nell’ambito della
lungo degenza e delle malattie croniche, il saggio della Benedetti, che è infermiera in un reparto di Terapia Intensiva, spiega come sia necessaria la metodologia della ricerca applicata alla vita quotidiana per difendersi dalla disinformazione che ormai impera selvaggia, specie online. All’evento che è organizzato da OPI Massa Carrara (Ordine delle Professioni Infermieristiche) e dalla Fondazione Maffi, sono invitati gli infermieri e i cittadini di Massa Carrara.

L'iniziativa organizzata dall'Ordine, con la collaborazione della Fondazione Maffi, - commenta Luca Fialdini Presidente dell'Ordine - ricorda due grandi temi per la nostra professione: il valore della scienza e dell'umanizzazione delle cure. La nostra professione ha il privilegio di relazionarsi con la persona assistita, ogni giorno. Il tempo di relazione è tempo di cura: non può esserci cura senza apprendimento e, nella reciprocità della relazione, l’aiuto viene immediatamente ripagato con il rispetto, la gratitudine, la crescita professionale e personale. Solo così non verrà mai a crearsi un vuoto. L’infermiere si fa garante che la persona assistita non sia mai lasciata in abbandono e il tempo che verrà impiegato nella relazione di cura sarà la costante che guiderà il professionista infermiere. Tutto questo dopo anni di formazione universitaria, nel rispetto dei principi e valori etici -deontologici e delle migliori evidenze scientifiche".

Prenotazioni: info@opimassacarrara.it
Maggiori informazioni su www.opimassacarrara.it


Io sono più di un algoritmo, Il valore di una carezza
a cura di Franco Falorni , Pacini Editore 2023, 288 pagine 14 euro
Una lettura stimolante e attuale, accessibile a tutti, profonda e curiosa, in cui le storie delle persone fragili si mescolano alle riflessioni sull’aver cura oggi. È questo il contenuto del secondo volume che l’editore Pacini pubblica a cura di Franco Falorni, presidente della Casa Cardinale Maffi. Un libro a più mani costruito su tre sezioni. La prima, dedicata a “empatia, relazione, aiuto e cura”, è una sorta di premessa teorica a tutto il resto. Attraverso i saggi di due filosofi (Adriano Fabris e Stefano Perfetti), di una professionista della cura (Antonia Peroni), del presidente e del vice presidente della Maffi (Falorni e Cecconi), si indaga sulla carezza (e sulla dimensione della tenerezza), che è poi una metafora della relazione di cura, ossia di quella dimensione indispensabile alla dignità della persona, parte
fondamentale della qualità di vita nella lunga degenza. In questa sezione ci sono anche le storie delle persone fragili – chiamate Sorelle e Fratelli Preziosi nella Maffi – che sono spunto concreto per cogliere questa dimensione chiave. La terza sezione del libro è dedicata al teatro come forma di cura. Gli autori sono alcuni operatori Maffi che da quasi due anni formano una compagnia teatrale, assieme ai loro assistiti, e i registi Rachele Casali e Lamberto Giannini. La tesi è che il teatro vero, ossia quello che punta a realizzare spettacoli di impatto e qualità, è terapeutico per tutti coloro che vi prendono parte. Non solo, l’inserimento di persone fragili, con le loro storie, la loro personalità, il loro vissuto, rendono lo spettacolo più interessante, più divertente, più provocatorio, più spettacolare. Tutto il contrario del pietismo a cui si potrebbe pensare. La parte centrale del libro è forse quella più originale, concreta e propositiva. Si
prende di petto il tema degli algoritmi come strumenti di misurazione e pianificazione e si ipotizza di misurare il valore (o meglio il costo) di una carezza. Il capitolo è firmato da tre economisti (Gianluca Gionfriddo, Giovanni Padroni e Andrea Piccaluga), un fisico, che si occupa di intelligenza artificiale (Andrea Carobene), e tre persone che lavorano in Maffi (Francesco Andreoni, Federico Vola e Michele Passarelli). Conclude il volume una riflessione sul volontariato di Luca Gori e Franco Falorni. L’introduzione è a firma dell’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto.

Salvarsi da bufale e fake news
di Martina Benedetti, Nutrimenti 2024, 176 pagine 16,15 euro
Da una delle infermiere assurte a immagine simbolo della lotta al Covid, un manuale di autodifesa dalle false verità del web. Un saggio di divulgazione scientifica che spiega l’importanza della metodologia della ricerca applicata alla vita quotidiana per difendersi dalla disinformazione che ormai impera selvaggia, specie on line. Un’infermiera divenuta simbolo nella lotta alla pandemia di Covid, racconta come sia facile imbattersi in false verità e come difendersi attraverso la metodologia della ricerca. E non solo in ambito sanitario. Sapevate che esiste un’associazione statistica tra il numero di persone che sono annegate cadendo in una piscina e il numero di film in cui Nicolas Cage è apparso in un determinato anno? Non vi è ovviamente nessuna relazione causale tra le due cose e il collegamento è ovviamente solo apparente, eppure è il tipo di ragionamento spesso usato per spacciare false verità. Imparerete a riconoscere una correlazione spuria. Salvarsi da bufale e fake news, vorrebbe funzionare da vero e proprio setaccio per filtrare le notizie che leggiamo in rete. Vi insegnerà a diffidare dai ‘disinformatori seriali’ dandovi gli strumenti per riconoscere false verità e leggende metropolitane. Un solo linguaggio vuole fare da padrone a questo libro: quello della scienza. Un libro che non è applicabile soltanto al complottismo pandemico ma a quello su qualsiasi argomento, per liberarsi da ciò che ci incatena: ignoranza, superstizione, credenze popolari, pregiudizi.

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