Bolt, Django e Bruce nelle Case della Fondazione Maffi: Pet Therapy nell'Unità per stati vegetativi "Aurora” di Cecina e nelle Rsa

Bolt, Django e Bruce. Si chiamano così i tre border collie addestrati e certificati che stanno regalando, incontro dopo incontro, momenti speciali di interazione e socializzazione ai più fragili. Nello specifico – e qui sta la peculiarità e l’unicità del progetto che vede in campo la Fondazione Casa Cardinale Maffi e Go Dog Agility Team – ai Fratelli e Sorelle Preziosi presenti nell'Unità per stati vegetativi (USV) "Aurora” di Cecina e nella Rsa. Un progetto che a breve sarà replicato, con la stessa formula, anche alla rsa di San Pietro in Palazzi.

Pet therapy

Dieci incontri di quella che viene definita pet therapy, due al mese fino all’estate. Ad essere coinvolti sono 20/30 Fratelli e Sorelle Preziosi, in questo caso persone che hanno subito gravi cerebro lesioni (traumi cranici, emorragie, ictus, anossie da arresto cardiaco) e che pertanto, sono in stato vegetativo con minima coscienza. L’arrivo dei cani, con i loro istruttori (Gianni Orlandi, Matteo Allegri e Sheila Vaglini), all’interno della struttura ha già prodotto piccole (ma immensamente grandi) esperienze. Intense e inattese.

“Abbiamo costruito un percorso dopo aver toccato con mano l’ottimo riscontro avuto in altre occasioni, a partire dalla festa di fine estate dello scorso anno. Ci siamo stupiti e continuiamo a stupirci – conferma Nicholas Apollonio, direttore esecutivo dell’Unità operativa di Cecina della Fondazione Casa Cardinale Maffi che comprende l’Unità Stati Vegetativi “Aurora”, Rra e Centro Diurno Geriatrico – nel vedere il grado di stimolazione e interazione che si crea al contatto tra pazienti e cani. Prendersi cura: un concetto che in modo spontaneo e istintivo torna ad emergere e che, in modo altrettanto naturale, si riflette anche sulla famiglia”.

Pet therapy

È dimostrato che la pet therapy riduce i disturbi comportamentali (aggressività, agitazione…), lo stress, ansia, apatia, depressione stimolando alcune funzioni cognitive e motorie residue. Attraverso l’incontro con gli animali è possibile arrivare ad una ‘rinnovata’ apertura verso l’esterno e l’altro.

La Fondazione Maffi non è nuova a questo approccio della pet therapy e lo sta sperimentando in diverse strutture. A Fivizzano, infatti, in una casa dedicata a persone con disagio psichiatrico, da due anni si svolgono corsi che hanno portato alcuni assistiti ad ottenere il certificato di operatore cinofilo. In quel caso il partner era l’associazione BarryDog Campus di Fosdinovo.

Gli animali da compagnia sono davvero una risorsa per il benessere di tutti. Coccole e carezze, esibizioni e giochi, che per i fragili si traducono in molto di più: “Il primo approccio alla pet therapy è stato a livello personale, come volontario - afferma Gianni Orlandi, educatore cinofilo, istruttore e formatore di Go Dog Agility Team – poi, nel corso del tempo, abbiamo deciso di affiancare alle attività di addestramento ed educazione cinofila anche questo importante aspetto, partecipando al corso a Roma per diventare Coadiutori del cane. I nostri tre border collie sono certificati a addestrati e già nei primi due incontri alla struttura di Cecina siamo riusciti a creare momenti di interazione che ci ripagano del lavoro fatto e ci spingono ad andare avanti con entusiasmo”.

Pet therapy
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