Il premio "L'Asino che raglia" a Luisa Prodi, fondatrice dell'associazione Controluce

Un premio che parla di volontariato e futuro, anche quando sembra lontanissimo. È stato assegnato a Luisa Prodi, fondatrice nel 1993 dell’associazione di volontariato penitenziario Controluce, il premio “L’Asino che raglia”, iniziativa fortemente voluta da Franco Falorni, presidente della Fondazione Maffi, e giunta ormai alla XV edizione.

L'asino che Raglia 2023

Docente di matematica e fisica al liceo Ulisse Dini, catechista, volontaria, madre, donna ha raccontato, nel corso della cerimonia che si è svolta all’Auditorium Toniolo di Pisa (in diretta su Granducato tv), la sua esperienza, dalla scoperta del carcere alle attività di oggi.

Il premio consiste in una scultura di Luca Verdigi, che raffigura un asino che raglia e guarda in alto. Tra i premiati nel corso degli anni: l’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, nel 2022, e scorrendo indietro Angela Gioia, responsabile dell’unità di cure palliative, Paolo Malacarne già direttore dell’unità di anestesia e rianimazione, Emanuele Rossi docente di diritto costituzionale al S. Anna e molti altri.

L'asino che Raglia 2023

In occasione della cerimonia, dopo la riflessione dell’Arcivescovo Benotto (che ha consegnato il riconoscimento nelle mani di Luisa Prodi, insieme a Franco Falorni) e il divertente intermezzo dell’avvocato Lorenzo Gremigni, è stata presentata anche l’associazione “Noi Amici della Maffi”, presieduta da Elisabetta Marchetti. A Giuseppe Meucci vicepresidente dell'associazione, il compito di leggere le motivazioni del premio e annunciare il conferimento a Luisa Prodi.

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